Caratteristiche generali
Si distinguono fondamentalmente in cibi secchi e cibi umidi.
Il cibo secco è quasi sempre presentato in forma di crocchette, dette anche croccantini. La crocchetta è un alimento disidratato che contiene carne, pesce, pasta, riso, verdure in quantità variabili. In genere offre un apporto equilibrato all’alimentazione del cane. Alcuni cani non le gradiscono, in particolar modo se hanno provato precedentemente alimenti di tipo umido, e possono causare stitichezza se il cane non beve a sufficienza. Inoltre, se il barboncino è troppo piccolo può avere difficoltà a spezzare le crocchette per mangiarle, anche quando sono delle dimensioni specifiche per la sua età; in questo caso è consigliabile ammorbidirle con acqua tiepida o brodo di carne (senza sale e cipolla!) prima di offrirle al cucciolo.
Il cibo umido consiste in scatolette, buste o vaschette al cui interno troviamo in genere un mix simile a quello presente nelle crocchette: carne, cereali, verdure. Il costo è mediamente doppio rispetto alle crocchette (ma molto dipende dalla qualità!) e richiede dopo l’apertura la conservazione in frigorifero, in genere per non più di 24-48 ore e chiudendo bene la confezione. Con la sua consistenza morbida e il suo aroma invitante è in genere molto gradito dai cani, ed essendo ricco di acqua può risultare utile per i barboncini che bevono poco (soprattutto se anziani) o soffrono di stitichezza; di contro, un eccesso di cibo umido può causare diarrea. È particolarmente indicato in cani con problemi masticatori, richiedendo una minore forza mascellare.
Esistono anche delle forme intermedie, di cibo semi-umido, non molto diffuse in commercio, consistenti in crocchette morbide contenenti un certo quantitativo di liquidi, ad esempio sciroppo di mais. Forme di cibo semi-umido sono poi realizzate “artigianalmente” dagli stessi proprietari che mischiano le crocchette con cibo umido o altri insaporitori (ad esempio brodo) per rendere il pasto più gradito al loro barboncino, specie quando si accorgono che questo non mangia l’intera porzione.

Vantaggi dei cibi industriali
- Se di buona qualità e conformi alle linee guida di enti riconosciuti (come la FEDIAF in Europa e l’ASSALCO in Italia), i cibi industriali disponibili in commercio garantiscono l’apporto di tutti i nutrienti essenziali (proteine, grassi, carboidrati, vitamine, minerali) nelle giuste proporzioni. Questo elimina il rischio di carenze o eccessi, molto frequenti nelle diete casalinghe improvvisate[1].
- Sono facili da dosare, somministrare e conservare, anche perché non richiedono preparazione e hanno una lunga durata di conservazione.
- A seconda della qualità, possono essere più economici rispetto a una dieta casalinga ben formulata, che richiede ingredienti freschi e integratori.
- Soprattutto le crocchette, sono disponibili in innumerevoli formulazioni specifiche per malattie o condizioni particolari del barboncino: da quelle monoproteiche (che cioè contengono una solo fonte di proteine animali) a quelle senza cereali (o “grain free”), indispensabili ad esempio in caso di allergie e intolleranze alimentari (vedi il paragrafo “Allergie alimentari”), da quelle estruse a quelle pressate a freddo, sino a quelle indicate in specifiche patologie (vedi in questo linro la sezione il capitolo “L’alimentazione del barboncino ammalato”);
- Le crocchette, grazie alla loro consistenza che richiede una maggiore attività masticatoria da parte del cane, possono contribuire a ridurre l’accumulo di placca e tartaro, un problema comune nei barboni toy e nani predisposti a malattie parodontali[2].

Svantaggi dei cibi industriali
- La loro qualità è molto variabile non solo da marca a marca, ma anche da prodotto a prodotto della stessa marca. Alcuni cibi industriali di fascia bassa (il che non significa necessariamente quelli più economici, perché la qualità non è sempre proporzionale al prezzo) possono contenere ingredienti di scarsa qualità come cereali raffinati (mais, frumento o altri) utilizzati come riempitivi ma che possono causare sovrappeso od obesità, sottoprodotti di origine animale, proteine vegetali di bassa qualità, additivi artificiali potenzialmente dannosi come conservanti, coloranti o appetizzanti (approfondiamo questo aspetto nelle prossime righe);
- Alcuni cani possono sviluppare intolleranze o allergie a specifici ingredienti (ad esempio pollo, manzo o cereali), anche in alimenti di buona qualità.
- Alcuni barboncini, specie se già abituati a sapori più intensi derivanti da cibo umido, casalingo o avanzi della nostra tavola dati come “premietti”, possono trovare le crocchette poco appetibili e conseguentemente cibarsi in modo insufficiente.
- Alcuni studi hanno evidenziato potenziali effetti negativi legati al consumo di sole crocchette, sottolineando l’importanza di un’alimentazione varia e bilanciata e suggerendo l’integrazione con alimenti freschi (piccole quantità di carne magra cotta, pesce senza lische, verdure cotte, yogurt naturale senza zuccheri aggiunti, ecc.) anche per stimolare adeguatamente il sistema immunitario del cane[3]. In questi casi è però necessario ridurre il quantitativo di crocchette fornito al barboncino nella misura in cui il loro valore nutritivo è sostituito dagli alimenti freschi.
- I processi industriali, per quanto controllati, si basano su cotture ad alte temperature e pressioni che in parte denaturano alcuni nutrienti come vitamine ed enzimi e possono ridurre la digeribilità delle proteine[4].

Consigli per chi usa cibi industriali
Quando acquistiamo cibo industriale per il nostro barboncino, accertiamoci innanzi tutto che sia destinato a cani di piccola taglia, il cui peso corrisponda a quello del nostro amico a quattro zampe. Si tratta di un’informazione che deve essere riportata chiaramente sulla confezione; nel raro caso in cui mancasse, si tratta quasi sicuramente di un prodotto di bassa qualità.
Sulla confezione sono riportati anche gli ingredienti e quando scegliamo un nuovo alimento per il nostro barboncino, al di là di consigli e raccomandazioni, la prima volta dobbiamo sempre leggerli con attenzione[5], tenendo presente le seguenti regole-base:
- i cani sono animali onnivori, come l’uomo, ma allo stato naturale preferiscono la carne alle verdure; di conseguenza, anche la loro dieta deve comprendere alimenti sia di origine animale che vegetale, ma con una prevalenza dei primi;
- per legge i produttori di alimenti per animali devono elencare sulle confezioni gli ingredienti in ordine decrescente di volume, per cui i primi ingredienti riportati nell’elenco sono i componenti più importanti di quel cibo e devono preferibilmente essere di origine animale (carne o pesce);
- la presenza nell’elenco degli ingredienti di parole come “sottoprodotto”, “animale”, “carne”, “parti di carne”, non seguite da indicazioni più specifiche come “pollo”, “manzo”, “tacchino”, “pesce”, ecc. è spesso segno di scarsa qualità del prodotto, probabilmente realizzato con parti residue di animali, come quelle che restano come scarti negli impianti di confezionamento della carne;
- alimenti di origine non naturale come aromi artificiali, correttori di sapidità, conservanti e coloranti non dovrebbero essere presenti, oppure esserci ma in quantità minime (attenzione, però, a non confonderli con integratori di vitamine, minerali oppure di grassi come omega-3 od omega-6);
- carboidrati come riso, mais, grano, soia, avena, orzo o altri cereali o fonti alternative di carboidrati (ad esempio patate dolci o piselli) devono essere presenti in quantità non preponderanti rispetto al volume totale, ancor meglio se costituiscono non più del 20% del totale e, se si tratta di prodotti integrali, non raffinati;
- ricordiamoci che esistono in commercio cibi formulati espressamente per alcune età o condizioni del nostro barboncino: cuccioli, anziani, barboncini obesi, diabetici e così via (le indicazioni alimentari specifiche per queste situazioni si trovano nella seconda parte di questo libro, nei capitoli di questo volume “L’alimentazione del barboncino ammalato” e “Piano alimentare consigliato”).
In caso di dubbi è sempre utile consultare un veterinario o un esperto nella nutrizione dei cani ed evitare di assecondare troppo facilmente i capricci del nostro barboncino, altrimenti rischiamo di viziarlo facendogli capire che, ogni qualvolta gli sarà venuto a noia il tipo di cibo che gli offriamo, gli basterà smettere di mangiarlo per riceverne di un altro tipo.
Può essere utile variare periodicamente la marca o il tipo di cibo che forniamo al cane, ad esempio alternando il tipo di carne o di pesce utilizzato nel cibo secco od umido che utilizziamo, sia perché alcuni barboncini possono annoiarsi dello stesso cibo e conseguentemente preferire delle variazioni, sia perché in questo modo riduciamo il rischio di sviluppare possibili intolleranze alimentari.
[1] “Gli alimenti commerciali completi e bilanciati sono formulati per soddisfare i fabbisogni nutrizionali dei cani in diverse fasi di vita e con diverse esigenze. Sono sottoposti a rigorosi controlli di qualità e sono una scelta sicura e conveniente per la maggior parte dei proprietari.” (tradotto da Hand M. S., Thatcher C. D., Remillard R. L., Roudebush P., Novotny B. J., Small animal clinical nutrition, Mark Morris Institute, 2010, V edizione).
[2] “L’azione meccanica della masticazione di alimenti secchi può contribuire a ridurre l’accumulo di placca e tartaro, migliorando la salute orale, soprattutto in razze di piccola taglia.” (tradotto da Gawor J. P., et al., Influence of diet on oral health in cats and dogs, in Journal of nutrition, 2006, 136.7, p. 2021).
[3] Cfr. ad esempio Allegretti J., Sommers K., The complete holistic dog book: home health care for our canine companions, Celestial Arts, 2003.
[4] “Il processo di estrusione, sebbene efficiente e sicuro, può influenzare la qualità nutrizionale degli alimenti secchi, in particolare la digeribilità delle proteine e la biodisponibilità di alcune vitamine.” (tradotto da Tran Q. D., Hendriks W. H., Van der Poel A. F. B., Effects of extrusion processing on nutrients in dry pet food, in Journal of the science of food andagriculture, 2008, 88(9), p. 1487).
- [5] “La qualità degli ingredienti e il profilo nutrizionale degli alimenti secchi per cani possono variare notevolmente. È fondamentale leggere attentamente le etichette e scegliere prodotti formulati con ingredienti di alta qualità e privi di additivi inutili o potenzialmente dannosi.” (tradotto da Thompson A., Ingredients: a closer look at pet food ingredients, labeling, and regulation, in Topics in companion animal medicine, 2008, 23(3), p. 127.
La barboncina nella foto in alto è Chloe (di Deborah Federico).
Questo articolo è tratto da "IT'S PAPPA TIME!"
la GUIDA a tutti i tipi di ALIMENTAZIONE del BARBONCINO:
crocchette, umido, cibo preparato in casa, dieta BARF.
Lo trovi solo qui: https://amzn.to/3QG7ecq